Cronologia degli eventi a Odessa del 2 maggio 2014 (Parte I)

Traduzione dbannerguerrai Dana

Traduzione di Dana Kuchmash Edit: Gianni Serpico Fonte : Ucraini in Italia

Questa cronologia riguarda gli eventi accaduti il 2 maggio del 2014 nella zona centrale di Odessa (piazza Soborna, piazza Hretska, viale Oleksandrivskyi e i quartieri vicini) dall’inizio del raduno degli attivisti di Kulykove pole e fino alla fine degli arresti delle persone armate nel centro commerciale “Afina”.

La cronologia è composta in base all’informazione che possiede il gruppo al giorno 26.06.2014 e potrebbe essere aggiornata e precisata successivamente. L’informazione è ottenuta dalle fonti aperte (le foto e video materiali resi pubblici, i racconti dei testimoni, le testimonianze personali) dai membri del “Gruppo 2 maggio” nell’ambito della propria indagine giornalistica.

Nella cronologia sono presentati solo i fatti, i quali il Gruppo considera veritieri e non contradditori riguardo agli altri fatti e circostanze rivelate. Il documento non contiene i commenti, i giudizi, le interpretazioni e le altre valutazioni soggettivi degli autori.

Situazione a Odesa al mattino del 2 maggio

Il 2 maggio del 2014 a Odesa è stata programmata una partita del campionato ucraino di calcio tra le squadre Chornomorets (Odesa) e Metalist (Kharkiv). Le tifoserie di entrambe le squadre hanno i rapporti tradizionalmente amichevoli. Inoltre, tutte le tifoserie delle squadre della Lega Superiore hanno dichiarato la fine di qualsiasi tipo di conflitto tra di loro e il sostegno dell’indipendenza e l’unità dell’Ucraina.

La partita doveva iniziare alle 17.00. Alcuni giorni prima le tifoserie hanno annunciato il raduno dei tifosi e dei sostenitori dell’unità del paese alle ore 15.00 nella piazza Soborna per lo svolgimento della “Marcia dell’unità ucraina”. Si pianifica di marciare lungo la via Derybasivska verso lo stadio “Chornomorets” nel parco Shevchenko. Le autorità locali comunicano l’intenzione di chiudere il traffico nella zona centrale della città.

Prima, le autorità regionali (il Presidente dell’amministrazione regionale Volodymyr Nemyrovs’kyi) ha promesso pubblicamente di sgomberare la piazza Kulykove pole dalla tendopoli degli attivisti di Antimaidan, per assicurare lo svolgimento della parata militare del 9 maggio. Alcuni leader del Kulykove pole, in risposta hanno dichiarato la loro intenzione di non permettere la parata militare, la quale secondo loro è fuori luogo considerando la situazione dell’Operazione antiterrorismo nelle regioni orientali del paese.

Gli agenti della milizia e le altre parti coinvolte (politici locali) fanno le trattative con i leader del movimento. Il 30 aprile le tende di alcune organizzazioni, inclusa quella della “Ronda di Odesa”, vengono spostate dalla piazza verso le zone verdi al Memoriale della difesa eroica di Odessa della 411° batteria di costiera in periferia della città. Viene fuori un’informazione affidabile, che questo spostamento è stato effettuato dopo la stimolazione materiale /tramite pagamenti/ dei leader delle organizzazioni da parte dei personaggi interessati.

In precedenza, all’ingresso della città sono stati organizzati i posti di blocco, il lavoro dei quali viene sostenuto dagli attivisti filoucraini in collaborazione con la milizia. Il servizio ai posti di blocco effettuano anche gli attivisti dalle altre regioni dell’Ucraina, di una quantità totale di circa 150-200 uomini.

Gli attivisti di Kulykove pole sospettano, che l’arrivo dei tifosi, ormai conosciuti per la loro posizione attiva filoucraina, sarà utilizzato come il pretesto per lo sgombero definitivo della tendopoli. Nelle pagine degli attivisti e delle organizzazioni di Kulykove pole nei social network viene diffusa l’informazione sul raduno vicino al monumento ai caduti miliziani nel viale Oleksandrivskyi (nella zona di incrocio con la via Zhukovskoho), allo scopo di non permettere lo svolgimento della marcia dei tifosi.

A Odesa vari personaggi si candidano per le elezioni di sindaco della città, tra i quali ci sono anche due leader del Kulykove pole Rostyslav Barda e Oleksiy Albu.

Il 1 maggio viene svolta la manifestazione tradizione dei partiti e organizzazioni di sinistra: il partico comunista ucraino, l’organizzazione Borot’ba, “Unione dei anarchici dell’Ucraina”, “Unità giovanile”. Nella manifestazione, che si è svolta senza alcun eccesso ed è terminata nella Kulykove pole, hanno partecipato circa 1000 persone.

Di sera del 1 maggio nella nuova tendopoli al Memoriale della 411° batteria gli attivisti organizzano un picnic amichevole, nel quale oltre agli attivisti della Ronda di Odesa e i “cosacchi” partecipano anche alcuni attivisti di Euromaidan con le famiglia, invitati come ospiti.

Il SBU invia al dipartimento del ministero degli affari interni un comunicato sulle possibili provocazioni il 2 maggio. Comunicati simili sono stati inviati parecchie volte nei mesi precedenti.

Cronaca degli eventi del 2 maggio

Il mattino del 2 maggio alla stazione ferroviaria, che si trova vicino alla piazza Kulykove pole, arriva un treno straordinario (fuori dagli orari) con i tifosi di Metalist. Un’altra parte dei tifosi arriva con gli altri mezzi. Considerando le lunghe festività tanti arrivano con le proprie famiglie. L’arrivo e la permanenza dei tifosi di Kharkiv a Odesa fino alle ore 15.00 non ha avuto alcuna complicazione.

Inoltre, al mattino del 2 maggio in città sii trovano i sostenitori di Euromaidan dalle altre regioni dell’Ucraina, in particolare gli attivisti e i comandanti dell’Autodifesa di Kyiv. In più, in città si trovano i piccoli gruppi organizzati delle persone, composti anche dagli abitanti delle provincie meridionali della regione. Il loro orientamento politico, la partecipazione e il ruolo negli eventi successivi non sono stati identificati.

Circa alle ore 12.00. Nella procura della regione di Odesa (via Pushkinska, 3) inizia la riunione, che tratta il tema: “Lo stato di organizzazione del lavoro sulla controazione al separatismo, l’opposizione pubblica e la garanzia della legalità e dell’ordine nella regione di Odessa”. La riunione è condotta dal vice procuratore generale dell’Ucraina Mykola Banchuk. Sono presenti i capi della procura regionale, delle strutture regionali delle forze dell’ordine e i loro vice, e i comandanti delle unità militari dislocate nella regione. Secondo le informazioni a disposizione, i partecipanti della riunione hanno posto i loro telefoni in regime silenzioso, ma ricevevano liberamente gli sms, vedevano le telefonate in arrivo e entravano nella rete internet dai loro gadget.

Disposizione delle forze della milizia alle ore 13.00 (secondo le fonti aperte):

Assicurare l’ordine allo stadio “Chornomorets” – circa 700 agenti.

Assicurare l’ordine in piazza Kulykove pole – alcune decine di agenti.

Scortare la colonna dei tifosi – circa 100 agenti.

Riserve: circa 100 agenti negli autobus nella zona di vie Katerynyns’ka, Pushkinska, Yevreiska.

Verso le ore 13.30. Inizia il raduno dei sostenitori di Kulykove pole nel viale Oleksandrivskyi nella zona dell’incrocio con la via Zhukovskoho. Gli attivisti dell’organizzazione la “Ronda di Odesa” (leader Denys Yatsiuk e Dmytro “Odinov” Maidaniuk) marcano se stessi e i loro sostenitori con i nastri adesivi rossi (sopra al gomito).

Alcuni ufficiali della milizia, con la guida di tenente colonello Tashmatov, si avvicinano ai radunati, chiedendogli il motivo del raduno. Gli attivisti dichiarano, che possiedono le informazioni riguardo ai piani degli “ultras” ed Euromaidan di attaccare la tendopoli in Kulykove pole. Perciò, loro hanno intenzione durante la “Marcia dell’unità dell’Ucraina” di trovarsi in questo posto e reagire nel caso di necessità.

Dopo alcuni minuti gli attivisti di Kulykove pole dichiarano di aver intenzione di muoversi lungo la via Hretska, parallelamente alla colonna dei tifosi, la quale si muoverà lungo la via Derybasivska (cioè a distanza del contatto visivo tra gli opponenti: circa 200 metri). Gli agenti della milizia propongono un’altra via, più lontano da Derybasivska, lungo la via Zhukovskoho.

Verso le ore 14.40. Tra gli attivisti di Kulykove pole, che si trovano all’incrocio delle vie Zhukovskoho e Oleksandrivskyi, entrano in conflitto con un giovane di nome Denys T. Scoppia un conflitto. I motivi dell’inizio del conflitto non sono stati individuati. Durante il conflitto Denys T. effettua alcuni spari con la pistola ad aria compressa oppure con la pistola per il proiettile Flobert. Gli attivisti di Kulykove pole lo fermano (senza affliggergli le ferite visive), lo disarmano e consegnano agli agenti di milizia.

14.44 Gli agenti di milizia portano via Denys T. lungo la via Zhukovskoho nella via Preobrazhenska, al portone del dipartimento degli affari interni. Dopodiché lo portano verso la via Bunin e oltre in una direzione ignota.

Verso le ore 14.50. Finisce la riunione dei capi delle forze dell’ordine nella procura della regione.

Verso le ore 14.55. Gli attivisti di Kulykove pole nel viale Oleksandrivskyi ricevono le informazioni, che nel palazzo n°36 della via Zhukovskoho (dove si trova il quartier generale del organizzazione “Consiglio della sicurezza pubblica”), presumibilmente distribuiscono le armi da fuoco ai partecipanti della “Marcia dell’unità dell’Ucraina”, e caricano le armi nell’automobile. Una parte degli attivisti di Kulykove pole si distacca dal gruppo principale e si muove verso l’indirizzo indicato.

14.57 Gli attivisti aggressivi del Kulykove pole arrivano al cortile del palazzo n°36 della via Zhukovskoho e cercano di passare l’arco per entrare nel cortile. Vengono ostacolati dagli agenti di milizia, che hanno formato una fila davanti all’ingresso; l’arco è bloccato da un’automobile, l’uscita dall’arco nel cortile è bloccata dagli attivisti di Euromaidan con gli scudi metallici. Le armi da fuoco vengono notati da entrambe le parti opposte, tuttavia il fuoco non viene aperto.

Vicino al palazzo della via Zhukovskoho 36 appare il colonello della milizia Dmytro Fuchedzhy, il quale inizia a gestire gli agenti di milizia.

15.01. Gli attivisti di Kulykove Pole rompono i vetri nell’automobile con la targa ВН6065ВТ, parcheggiata vicino al palazzo n°36 della via Zhukovskoho. Nella macchina distrutta non vengono trovate le armi.

Nella piazza Soborna vengono radunati non meno di 1000 persone con le bandiere ucraine, i vessilli di Chornomorets e Metalist. E’ presente l’Autodifesa (un gruppo organizzato degli attivisti dell’Euromaidan di Odesa con i caschi, scudi e spranghe) composta da più di 100 uomini. Alle ore 15.02 la colonna dell’Autodifesa si trova vicino al monumento al Vorontsov (nei pressi del parco giochi). La parte principale delle persone in piazza sono i tifosi di calcio, inclusi gli ultras e gli attivisti di Euromaidan non organizzati, incluse le donne e le persone anziane.

15.05. Al luogo dell’evento arrivano i rinforzi miliziani e il cellulare “autozak”. Gli agenti di polizia formano la fila lungo la via Zhukovskoho.

15.13. Gli attivisti di Kulykove pole ritornano al viale Oleksandrivskyi.  La milizia forma la fila vicino alla scuola n°119, non facendo passare i sostenitori di Kulykove pole nella via Zhukovskoho.

15.14. La colonna degli attivisti di Kulykove pole, con un uomo riconosciuto dai testimoni come Serhiy Dolzhenkov a capo, inizia a muoversi nella direzione di via Bunin, lungo la corsia sinistra della strada. Due ufficiali superiori della milizia tentato di ostacolare fisicamente il movimento senza alcun successo.

15.16. All’incrocio con la via Bunin la colonna dei sostenitori di Kulykove pole si ferma. Una donna sconosciuta (probabilmente la dipendente di un locale vicino) grida “Slava Ukraini”. Uno degli attivisti fa finta di correrle dietro, gli altri lo fermano e deridono.

15.17. La colonna dei sostenitori di Kulykove pole continua a muoversi lungo la via Bunin verso la via Katerynyns’ka (nella direzione opposta dalla piazza Soborna), dopodiché girano a sinistra, lungo la via Katerynyns’ka verso la via Derybasivska.

I leader della Ronda di Odesa non rendono pubblici i propri piani e intenzioni. Secondo gli attivisti semplici e i presenti, la colonna si muove verso il boulevard Prymorskyi (ciò corrisponde alla direzione). Davanti alla colonna si trovano Tashmatov e Fuchedzhy, i quali distribuiscono gli ordini con il telefono cellulare.

15.22. Nella piazza Soborna (zona tra la Cattedrale e il monumento a Vorontsov) inizia a formarsi una colonna composta da ultras e Euromaidan, la testa di colonna è girata verso la Derybasivska, con una chiara intenzione di muoversi lungo il percorso prestabilito, attraverso Derybasivska verso il parco Shevchenko allo stadio Chornomorets.

15.23. Nella piazza Soborna l’Autodifesa compone una fila sul marciapiede della via Preobrazhenska vicino al padiglione di scacchi, di fronte al negozio Obzhora. Dal lato opposto del padiglione, più vicino al monumento a Vorontsov, si forma la colonna di Pravyi Sektor (alcune decine di uomini).

15.24. La colonna della Ronda di Odesa continua il movimento lungo la via Katerynyns’ka dalla via Hretska verso Derybasivska. Gli agenti di milizia (le riserve, che si trovavano in via Katerynyns’ka, angolo via Zhukovskoho, senza gli scudi) a piedi sorpassano la colonna e formano due file all’angolo delle vie Katerynyns’ka e Derybasivska, con una chiara intenzione di non permettere ai sostenitori di Kulykove pole di incrociare il percorso della marcia dei tifosi. La prima fila (più vicina al centro dell’incrocio) hanno composto i combattenti del reggimento del servizio di pattuglia, la seconda fila (sulla strada della via Katerynyns’ka) i combattenti di una battaglione separato (ex Berkut).

Circa 100 m dalla fila, al centro del quartiere della via Katerynyns’ka (via Hretska e Derybasivska) Serhiy Dolzhenkov a capo della colonna grida il comando “Colonna, stop!”. Gli attivisti si girano, poi prima camminando e dopo correndo proseguono lungo la via Katerynyns’ka, poi a destra lungo la via Hretska, attraverso la piazza Hretska, poi lungo la Hretska verso la via Preobrazhenska.

Gli agenti di milizia, fermi nelle file nella zona di Derybasivska, tentano di raggiungere la colonna. Gli attivisti affrettano il passo e cominciano a correre.

15.26. Nella piazza Soborna la fila dell’Autodifesa si sposta lungo il marciapiede della via Preobrazhenska e si ferma davanti alla fontana, di fronte alla via Hretska. In piazza si forma una colonna con l’intento chiaro di muoversi lungo il percorso prestabilito: lungo la via Derybasivska e oltre verso lo stadio Chornomorets. La formazione della colonna viene gestita dal tenente colonello di milizia Pasechnikov e da uno dei leader dell’Autodifesa Vitaliy Svychynskyi.

15.28. La colonna della Ronda di Odesa aggira il palazzo del centro commerciale “Afina” e si muove verso la piazza Soborna. Le parti opponenti si trovano a distanza del contatto visivo. Gli agenti di milizia (quelli che tutelavano la marcia dei tifosi, senza scudi), passano alla piazza Soborna attraverso la via Preobrazhenska e compongono la prima fila nella zona del negozio “Halaktyka” nella via Hretska. A loro si aggiungono gli agenti di milizia, che facevano parte della riserva, la quale correva dietro la colonna di Kulykove pole dalla via Derybasivska.

15.29. Il gruppo avanzato degli attivisti di Kulykove pole (alcuni uomini) rompono la fila dei miliziani. Dalla piazza Soborna, da dietro la fila dell’Autodifesa avanza un gruppo di ultras. Nella zona di caffetteria “Zhariu-Pariu” iniziano i primi scontri. Per la prima volta vengono utilizzati i mezzi pirotecnici: petardi, i fumogeni, i bengala.

15.31. In via Hretska (il quartiere tra le via Preobrazhenska e Vice ammiraglio Zhukova) iniziano a smontare il marciapiede e spezzare le mattonelle, le quali vengono usate per gettarle contro gli opponenti. Ci sono i primi feriti, con le ferite provocate dai sassi, che colpiscono le teste e volti non protetti degli ultras e degli attivisti da entrambe le parti. Vengono utilizzati i fumogeni. Entrambe le parti usano i sassi, i petardi, e le armi manuali non identificati.

Un attivista di Euromaidan spara con una pistola non identificata

Da parte degli attivisti di Kulykove pole vengono usati i petardi potenti, anche quelli che contengono gli elementi metallici.

15.32. Il gruppo degli attivisti di Ronda di Odesa si dirige lungo la vicolo Vice ammiraglio Zhukov verso la via Derybasivska, poi a destra verso la Preobrazhenska e sbuca in piazza Soborna nella zona del monumento a Vorontsov. Alle 15.34 questo gruppo viene fermato dalla fila degli agenti di milizia (quelli che tutelavano la marcia), formata perpendicolarmente alla via Preobrazhenska nella zona di fontana. Il tenente colonello Pasechnikov pretende dagli attivisti di Ronda di Odesa di abbandonare la piazza. Alle ore 15.40 il gruppo rapidamente abbandona la piazza Soborna, lungo la via Derybasivska e Vice ammiraglio Zhukov ritorna in via Hretska, alle loro forze principali.

15.37. Un’automobile prende fuoco provocato dalla bottiglia lanciata dagli attivisti di Kulykove pole, il fuoco viene spento rapidamente.

15.39. L’Autodifesa attraversa la via Preobrazhenska, forma una fila e costruisce una “tartaruga” (costruzione con gli scudi), bloccando la via Hretska nella zona di “Zhariu-Pariu”. Gli attivisti di Kulykove pole costruiscono una barricata con i contenitori di immondizia. La milizia abbastanza violentemente usa i manganelli nei confronti dei sostenitori di Euromaidan, sgombera la “zona di sicurezza” tra le parti e forma le file supplementari.

Lo scontro continua con l’utilizzo di sassi, i mezzi pirotecnici e le armi non letali (ad aria compressa, revolver per il proiettile Flobert).

Verso le ore 15.45 in piazza Kulykove pole viene dichiarata la mobilitazione in aiuto alla Ronda di Odesa. Un gruppo di attivisti della Ronda popolare avanza verso la via Hretska.

Verso le ore 16.00 in piazza Hretska dalla via Katerynyns’ka entra un minibus bianco Ford Transit con la targa АН6852ЕО. Secondo i testimoni, al voltante del minibus c’è l’attivista del cosiddetto “gruppo mobile” della Ronda popolare della Kulykove pole, chiamato Botsman.

L’ora esatta dell’arrivo di minibus può essere stabilita dopo aver visionato le registrazioni delle camere di videosorveglianza del distretto di polizia rionale Prymorskyi (via Hretska, 42). La commissione  “2 maggio” ha richiesto di visionare tale video, ma ha ricevuto un rifiuto ufficiale.

16.05. Il gruppo di ultras composto da alcune decine di uomini entra nel vicolo Vice ammiraglio Zhukov dal lato di via Derybasivska. Gli ultras, tra i quali c’è Andriy B., raggiungono il centro del quartiere, e iniziano a lanciare i sassi e i mezzi pirotecnici nei confronti degli opponenti, che si trovano dietro la fila dei miliziani nella zona di incrocio con la via Hretska.

Circa alle ore 16.15 l’Autodifesa inizia a formare una colonna e verso le ore 16.20 abbandona la via Hretska nella zona di “Zhariu-Pariu”, già bloccata da diverse file di milizia, e si dirige nella via Preobrazhenska, poi a destra in via Bunin. I sostenitori dell’Euromaidan, che li circondano, li incontrano con gli applausi e le grida “A Kulykove!”. Secondo le affermazioni dei leader di Autodifesa, lo scopo era di bloccare la piazza Hretska dal lato opposto (orientale), nella zona di vicolo Krasnyi. Gli attivisti rimasti sul posto hanno formato la catena umana e passano le mattonelle rotte verso la piazza Soborna.

16.21. All’angolo del vicolo Vice ammiraglio Zhukov i sostenitori di Kulykove pole respingono gli ultras, utilizzando le armi da fuoco. Alle ore 16.24 loro rompono le file della milizia e perseguitano gli opponenti fino alla via Derybasivska, dove continuano a sparare con le armi automatiche e lanciare le bottiglie con Molotov. Andriy B. subisce una ferita letale, secondo le informazioni ufficiali si stratta del proiettile del calibro 5,45 mm.

Verso le ore 16.25.  Andriy B., gravemente ferito, viene evacuato all’incrocio delle vie Derybasivska e Preobrazhenska. Là tentato di prestargli il primo soccorso medico.

16.27. La colonna dell’Autodifesa ferma un camion dei pompieri ZiL, che esce dal vicolo Vice ammiraglio Zhukov in via Bunin. Gli attivisti di Euromaidan si appropriano del camion senza violenza nei confronti dei pompieri. Dopodiché la fila dell’Autodifesa blocca la via Bunin nella zona del vicolo Vice ammiraglio Zhukov e del viale Oleksandrivskyi.

16.27. In via Preobrazhenska, nella zona di piazza Soborna arrivano alcune autoambulanze. I medici soccorrono gli ultras e i sostenitori di Euromaidan feriti, inclusi quelli con i sospetti delle ferite da arma da fuoco all’addome.

Nel vicolo Vice ammiraglio Zhukov, all’angolo della via Derybasivska, è stata formata la prima fila dei miliziani, nascosti dietro gli scudi, dietro di loro gli attivisti di Kulykove pole, i quali vengono colpiti con i sassi da parte di alcune decine di ultras. Da dietro le file miliziana Botsman spara diversi colpi singoli con il mitra AKS-74U oppure con la carabina in base al mitra, contro gli opponenti. Ma questo non li ferma: durante gli spari gli ultras indietreggiano, ma poi attaccano di nuovo.

In via Derybasivska e nel giardino Comunale alcuni attivisti di Kulykove pole, uscendo da dietro le file dei miliziani, perseguitano e pestano gli ultras, utilizzano le bottiglie con Molotov e sparano con le armi semiautomatiche in via Derybasivska.

Gli agenti della milizia non prendono i provvedimenti per fermare le persone, partecipanti agli scontri, che lanciano le bottiglie e che sono armate con le armi da fuoco (incluse le armi simili al AKS-74U e la pistola mitragliatrice UZI)

 

16.34. All’incrocio delle vie Derybasivska e Preobrazhenska i paramedici constatano la morte di Andriy B. Dopodiché i sostenitori di Euromaidan radunati intorno al ferito pretendono dagli agenti di milizia di intromettersi nella situazione e arrestare le persone armate. Gli agenti di milizia a bordo dell’automobile Renault Duster si allontanano rapidamente verso la via Sofiivska, quasi investendo un uomo. Questo provoca l’indignazione tra i presenti. Nella seconda automobile della milizia con la targa 1423 gli attivisti rompono i vetri, ma anch’essa si allontana.

Gli spari in Derybasivska continuano.

16.35. All’angolo della via Bunin e viale Oleksandrivskyi inizia lo scontro tra l’Autodifesa con la colonna degli attivisti della Ronda popolare, che si muove dalla piazza Kulykove pole ad aiutare la Ronda di Odesa. L’Autodifesa respinge e perseguita gli opponente lungo il viale Oleksandrivskyi.

Circa alle ore 16.40. Secondo le dichiarazioni dei leader dell’Autodifesa, loro ricevono l’info, che in via Katerynyns’ka presumibilmente si muove un altro gruppo dei sostenitori di Kulykove pole, composto da minimo 100 uomini. Una grande parte degli attivisti di Autodifesa, accompagnati dal camion di pompieri avanza verso la via Katerynyns’ka e si dirige verso Kulykove pole, gli altri continuano a perseguitare gli attivisti della Ronda popolare lungo il viale Oleksandrivskyi.

16.45. Gli ultras e gli attivisti di Euromaidan lanciando i sassi, i petardi e sparando con le armi da fuoco non indentificate, respingono la fila della milizia e gli attivisti di Kulykove pole all’interno del vicolo Vice ammiraglio Zhukov verso la via Hretska.

Verso le ore 16.50. Gli attivisti del quartier generale in via Zhukovskoho 36, il quali prima non partecipavano agli eventi, scoprono in viale Oleksandrivskyi un’automobile grigia di marchio Chrysler, con la targa ВН5510ВІ, e una donna al volante, da questa automobile un po’ di tempo prima sono scesi degli uomini con la mimetica militare addosso. Gli attivisti bloccano l’auto e chiedono agli agenti di milizia di perquisirla. Nel portabagagli viene trovato un fucile a pompa con il proiettile dentro il caricatore (cioè pronto all’immediato utilizzo) e due pistole traumatiche. Verso la macchina dal lato della via Hretska ritornano 3 uomini, con la divisa militare addosso. Gli attivisti di quartier generale riconoscono questi uomini come i membri dell’organizzazione “Cosacchi ortodossi”, la tenda della quale si trovava in piazza Kulykove pole. Dopo una perquisizione personale sono state trovate altre pistole traumaticche cariche e i coltelli da caccia. Gli attivisti consegnano i “cosacchi” agli agenti di milizia.

Verso le 16.55. I leader dell’Autodifesa, che si trovavano in quel momento nella zona dell’incrocio delle vie Katerynyns’ka e Uspenska, ricevono le informazioni riguardo ai morti uccisi dalle armi da fuoco nella zona di Hretska. Loro vedono, che la via Katerynyns’ka verso Pryvoz (nella direzione sud) è vuota, e si girano. Anche il camion di pompieri “requisito” si gira. L’autodifesa si dirige verso la piazza Hretska: una parte di loro blocca il vicolo Vice ammiraglio Zhukov dal lato di via Bunin, un’altra parte avanza verso la zona di incrocio con il vicolo Chervonyi.

17.00. Inizia la partita Chornomorets-Metalist. Nelle tribune degli ospiti sono presenti, secondo le fonti varie, da 600 a 700 persone.

Verso le ore 17.05. Il camion dei pompieri entra nel vicolo Vice ammiraglio Zhukov, bloccato dall’Autodifesa dal lato di via Bunin. L’incrocio del vicolo con la via Hretska è bloccato dalla barricata costruita dai materiali sotto mano e da una fila di miliziani con gli scudi.

Gli attivisti di Euromaidan tentato di usare il camion dei pompieri come un idrante.

Verso le ore 17.10. Il quartier generale dell’Euromaidan manda gli sms ai propri sostenitori per la prima volta chiedendo di radunarsi per l’aiuto.

17.20-17.30. La milizia blocca definitivamente il quartiere della via Hretska dalla via Preobrazhenska fino al vicolo Vice ammiraglio Zhukov. Sono state formate alcune file nella zona del negozio Halaktyka e del teatro russo. È stato bloccato il vicolo Vice ammiraglio Zhukov nella zona di negozio Antoshka (l’incrocio con la via Hretska dal lato di via Bunin), e al centro del quartiere tra Derybasivska e Hretska. Gli scontri si spostano verso la zona della piazza Hretska, al parcheggio in costruzione (la zona sud della piazza) e all’incrocio di Vice ammiraglio Zhukov con la via Hretska (il Centro della cultura bulgara, il negozio Antoshka e la facciata occidentale del centro commerciale Afina).

Il camion dei pompieri entra in piazza Hretska dal vicolo Chervonyi, aggira il CC Afina dal lato nord e avanza in direzione del Centro della cultura bulgara.

Un gruppo dei sostenitori di Kulykove pole entrano nel cantiere del parcheggio sotterraneo nel lato sud della piazza Hretska. L’autodifesa e gli attivisti dell’Euromaidan costituendo una fila bloccano l’uscita dal cantiere in via Bunin. I sostenitori di Kulykove pole piano piano arretrano dalla via Bunin verso il CC Afina.

17.30-18.00. L’apice degli scontri in piazza Hretska. Proseguono gli scontri duri con l’uso da entrambe le parti dei sassi, con le bombe fatte a mano con gli elementi metallici, le bottiglie di Molotov, e le armi da fuoco, quelle traumatiche, ad aria compressa e i revolver per il proiettile Flobert. In via Derybasivska, all’angolo del vicolo Vice ammiraglio Zhukov, un gruppo dei giovani preparano i Molotov. Tra le altre risorse, vengono utilizzate le bottiglie di birra, la quale viene versata sull’asfalto.

Verso le ore 17.45. Nella direzione della fila dei miliziani, collocata con gli scudi all’incrocio della via Hretska e la piazza Hretska (tra il Centro della cultura bulgara e il CC Afina), e nella direzione dei sostenitori di Kulykove pole, che si trovano dietro la fila di milizia, vengono svolti gli spari con le cartucce del fucile da caccia dal balcone del Centro della cultura bulgara. Sono feriti alcuni agenti di milizia. Ci sono i morti e i feriti gravemente tra i civili. È ferito uno dei leader della Ronda di Odesa Serhiy Dolzhenkov. Inoltre, è ferito il capo redattore del giornale “Dumska” Oleh Konstanstynov, il quale insieme agli altri giornalisti scattava le foto dalla posizione vicino alla facciata occidentale del palazzo del centro commerciale Afina.

All’incrocio della via Hretska e il vicolo Vice ammiraglio Zhukov muore un giovane dalla ferita da arma da fuoco nell’addome, ricevuta nella zona vicino al CC Afina. I feriti vengono prelevati dalle autoambulanze, che arrivano dal lato di via Bunin e la piazza Soborna, inoltre i feriti vengono portati vie con le automobili.

Verso le ore 17.50. Nel vicolo Vice ammiraglio Zhukov (tra le vie Bunin e Hretska) capitano gli scontri locali. Periodicamente in piazza Hretska entrano di corsa i gruppi degli ultras, i quali attaccano gli attivisti di Kulykove pole. Minimo 20 miliziani, tra i quali anche gli agenti delle forze speciali muniti con le armi automatiche, collocati in via Hretska, osservano ciò che accade senza intromettersi.

Una parte degli agenti di milizia, che all’incrocio di via Hretska e il vicolo Vice ammiraglio Zhukov svolgevano la riorganizzazione, attaccano alle gomitiere le strisce dello scotch rosso, identico a quello usato per l’identificazione dagli attivisti della Ronda di Odesa.

17.55. Il colonello Fuchedzhy viene ferito leggermente al braccio. Il medico dell’autoambulanza insiste per evacuare Fuchedzhy insieme agli altri feriti. Tra gli altri, nella stessa macchina, con la targa 150-72ОК, diretta all’ospedale comunale n°11, alle ore 17.57 dal luogo degli eventi parte anche Botsman. Il destino successivo dell’arma utilizzata da Botsman è sconosciuto.

Verso le ore 18.00. un gruppo degli attivisti di Kulykove pole si rivolge al tenente colonello Pasechnikov con la richiesta di sgomberare le persone con le armi da fuoco, i quali sparano dal balcone del Centro della cultura bulgara. Un gruppo degli attivisti e dei miliziani entra nel palazzo del Centro, rompono il vetro dall’interno e dalla scala interna respingono le persone, che si trovano al balcone, utilizzando un estintore. Secondo le testimonianze, davanti a loro al balcone sono usciti 2 uomini muniti con le pistole, presumibilmente traumatiche o quelle per il proiettile Flobert, e alcuni uomini che lanciavano i sassi. Fuori al balcone si trova anche una grande quantità delle bottiglie con Mololov, le quali prendono il fuoco dopo essere state colpite dalle altre bottiglie in fiamme lanciate da fuori. L’incendio viene liquidato operativamente con l’aiuto degli estintori dall’interno del palazzo da parte degli attivisti di Kulykove pole e dall’esterno da parte degli attivisti di Euromaidan.

 

Verso le ore 18.05. All’inizio del secondo tempo la tribuna degli ultras allo stadio Chornomorets diventa vuota: una parte dei tifosi si trasferisce nelle altre tribune, un’altra abbandona lo stadio. I tifosi dalla tribuna ospiti rimangono allo stadio fino alla fine della partita ed escono più o meno alle ore 19.20.

18.10. Nel camion dei pompieri, che si trova tra il Centro della cultura bulgara e il CC Afina tutti i vetri sono rotti. Dentro la cabina capita una bottiglia di Molotov. Gli attivisti di Euromaidan liquidano l’incendio e continuando ad utilizzare il camion respingono gli opponenti dal CC Afina verso il vicolo Vice ammiraglio Zhukov.

18.15. Un gruppo dei sostenitori di Kulykove pole irrompono nella via Bunin. Il gruppo degli attivisti arretra a causa del blocco di milizia verso la piazza Soborna. Un altro gruppo tenta di attraversare il CC Afina verso il vicolo Chervonyi. Il centro commerciale a quell’ora è chiuso, gli attivisti di Kulykove pole rompono la fila costituita da alcuni combattenti delle truppe interne ed entrano dentro. L’uscita opposta (orientale, dal lato del vicolo Chervonyi) viene bloccata dall’esterno da parte degli attivisti dell’Euromaidan e degli ultras, i quali tentano di entrare nel palazzo. Nel portone dal lato del vicolo Chervonyi inizia uno scontro, i sostenitori di Kulykove pole respingono gli opponenti, barricano entrambe le uscite con i bancomat e con i terminal di pagamento e si sparpagliano nei piani dell’edificio. I leader situativi stanno attenti per evitare il sciacallaggio. Gli attivisti affermano, che non hanno le armi da fuoco, oltre al pezzo che spara le pallottole di gomma e le pistole per il proiettile Flobert. I testimoni comunicano, che dentro l’edificio non c’erano le armi di canna lunga.

Verso le ore 18.20. Dentro l’edificio del centro commerciale Afina il gruppo dei sostenitori di Kulykove pole barricati toglie il telefono al giornalista Valeria Ivashkina. Loro cancellano le video registrazioni, temendo di essere riconosciuti successivamente. Il consigliere comunale di Odesa Ihor Dmitriiev, il quale si trova sul posto come giornalista, riesce a portar via il telefono agli aggressori e lo restituisce a Ivashkina.

Verso le ore 18.25. Alcuni sostenitori di Kulykove pole scendono al piano sotterraneo del CC Afina, dove si trova il supermercato Tavria B, e accompagnati da un agente di guardia prendono l’acqua e i materiali combustibili.

Al primo piano del CC Afina prende il fuoco il negozio “Come Barbie”, il quale ha un’uscita propria all’esterno. La porta interna del negozio, da hall del CC è chiusa e non è danneggiata.

18.25. In via Preobrazhenska, nella zona dell’incrocio con la via Hretska, gli ultras e gli attivisti dell’Euromaidan localizzano un grosso gruppo dei sostenitori di Kulykove pole. Durante lo scontro loro respingono e perseguitano gli opponenti fino alla via Bunin. Poi, dopo il richiamo dell’attivisti di Euromaidan Marko Hordiienko ritornano in piazza Soborna e prendono la decisione di avanzare verso la piazza Kulykove pole.

18.30. In piazza Soborna e nella zona del vicolo Vice ammiraglio Zhukov una parte dei sostenitori dell’Euromaidan perseguitano e tentano di pestare gli opponenti in ritirata, una parte cerca di prevenire i linciaggi, presta il soccorso e chiama le ambulanze. Inoltre, gli agenti di milizia prestano i primi soccorsi.

Gli attivisti, barricati all’interno del CC Afina, svolgono l’osservazione dai piani superiori dell’edificio. Loro vedono, che i miliziani portano fuori due sostenitori di Kulykove pole e una folla degli ultras e sostenitori di Euromaidan inizia a pestarli.

In piazza Hretska gli attivisti di Euromaidan danno il fuoco al minibus Ford Transit, targato АН6852ЕО, parcheggiato dal lato di via Derybasivska (vicino alla facciata nord dell’edificio del CC Afina). Verso le ore 19.00 è completamente distrutto dalle fiamme.

Verso le ore 18.35. Vicino alla caffetteria “Zhariu-pariu” (vicino all’angolo delle vie Hretska e Preobrazhenska) gli attivisti di Euromaidan vedono un uomo che indossa la divisa mimetica della milizia con il mitra AKS-74U (oppure la carabina in base al mitra). È il capo della milizia criminale della regione Anatoliy Misiura. Lui rifiuta di presentarsi e mostrare l’arma per un esame. Gli attivisti lo bloccano e sbagliano ad identificarlo come il capo del Dipartimento per la lotta contro la criminalità organizzata Oleh Kuzmenko.

18.40. Davanti alla porta del negozio “Obzhora” in via Preobrazhenska un grande gruppo di ultras e sostenitori di Euromaidan blocca un giovane con la striscia rossa sopra ala gomito, che indossa la divisa militare, con l’equipaggiamento, maschera e elmetto militare MICH. Lui rifiuta di togliere la maschera per essere riconosciuto, inizia un conflitto, nel quale partecipano circa 100 uomini. Gli attivisti dichiarano, che questo giovane è un sabotatore straniero. Gli agenti di milizia e l’Autodifesa impediscono il linciaggio http://www.1tv.ru/news/world/259489 (dal minuto 4:32)

Circa alle ore 19.00 gli agenti di milizia portano il giovane fermato verso il distretto rionale Prymorskyi.

18.50. Uno dei leader dell’Euromaidan Andriy Yusov in via Preobrazhenska tenta di organizzare lo spostamento degli attivisti dell’Euromaidan verso la piazza Kulykove pole.

Da piazza Soborna, piazza Hretska, via Hretska e i quartieri circostanti verso la piazza Kulykove pole lungo le via Katerynyns’ka, Ryshel’ievska, Pushkinska e il viale Oleksandrivskyi iniziano a muoversi grandi gruppi non organizzati degli ultras e i sostenitori di Euromaidan. Lungo la strada loro distruggono i citylight con la pubblicità politica dei candidati legati al Partito delle regioni.

19.00. Inizia l’operazione dell’arresto delle persone nel CC Afina. La milizia respinge gli ultras e gli attivisti non organizzati dell’Euromaidan e con la collaborazione dell’Autodifesa blocca le uscite. Dal lato del negozio “Antoshka” (uscita occidentale) gli agenti di milizia vengono comandati dal colonello Misiura. Dal lato opposto (quello orientale) gli agenti di milizia vengono comandati dai colonelli Fuchedzhy e Lutsiuk.

Verso le ore 19.05. Iniziano le trattative con gli attivisti di Kulykove pole, che si trovano all’interno del CC Afina. Le trattative da parte della milizia svolge un tale Oleh, che si è presentato come il capo del Dipartimento della lotta contro il crimine organizzato (probabilmente si tratta di Oleh Kuzmenko). Lui esige agli altri di abbandonare l’edificio minacciando di sgomberarlo con la forza, e garantisce di portare in sicurezza i partecipanti al distretto rionale e liberarli dopo la fine prassi.

19.20. Nell’edificio del CC Afina dal lato est entrano i combattenti dell’unità speciale della milizia (probabilmente si tratta di “Sokil”), dopo di loro entrano gli ufficiali superiori.

19.24. All’edificio del CC Afina arriva il primo cellulare “autozak”. Le persone davanti all’ingresso (principalmente l’Autodifesa e i sostenitori dell’Euromaidan non organizzati) scandiscono: “Portare senza maschere!”. Milizia ferma alcune decine di persone.

Alla fine il colonello Misiura vicino al portone del centro commerciale consegna il mitra AKS-74U, che possedeva, al colonello Fuchedzhy, dopodiché gli ufficiali insieme lasciano la piazza Hrestka.

Secondo l’informazione a disposizione, i fermati al CC Afina vengono portati al distretto di milizia nella località Ovidiopol e in città Bilhorod-Dnistrovskyi della regione di Odesa, da dove qualche giorno dopo vengono trasferiti nella regione di Vinnytsia.

NOTE

Usando il termine “Kulykove pole” gli autori intendono le organizzazioni e le persone singole, i quali sostengono le idee della federalizzazione dell’Ucraina, e/o la creazione sul suo territorio degli stati indipendenti, e/o il cambio dei confini esterni dello Stato, e supportano le azioni degli attivisti della tendopoli, sito il piazza Kulykove pole a Odessa a febbraio-aprile del 2014.

Usando il termine “Euromaidan” gli autori intendono le organizzazioni e le persone singole, che sostengono l’unità e/o l’integrazione europea dell’Ucraina, e/o conservazione dei confini esterni dello Stato e supportano le azioni degli attivisti-partecipanti delle proteste di massa (Maidan) del 2013-2014 a Kyiv e Odesa.

Utilizzando il termine “ultras” gli autori intendono i gruppi non formali dei tifosi di calcio più attivi.

I termini indicati vengo usati esclusivamente come i nominativi delle parti del conflitto e non portano alcun giudizio o caratteristica.

Autori, membri del “Gruppo 2 maggio”:

Vladyslav Balynskyi

Yuriy Vesilyk

Tetiana Herasymova

Serhiy Dibrov

Vira Zaporozhets

Valeria Ivashkina

Yuriy Mukan

Yevhen Peresypkin

Pavlo Polamarchuk

Volodymyr Sarkisian

Vladyslav Serdiuk

Yuriy Tkachov

Leonid Shtekel

Fonte: http://2maygroup.blogspot.it/p/blog-page_8417.html

Traduzione di Dana Kuchmash

Edit: Gianni Serpico

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